giovedì 9 luglio 2009
PISA NEI GUAI
La situazione economica e patrimoniale del Pisa e' cosi' critica da non far sperare che il presidente Luca Pomponi possa rimediare nelle prossime 36 ore. Il Pisa va verso il fallimento. E' il concetto espresso dal sindaco di Pisa, Marco Filippeschi, durante un incontro con i giornalisti, in cui ha praticamente annunciato che il club nerazzurro e' destinato a scomparire dal calcio professionistico. ''Nonostante proprio questo pomeriggio, vista la disponibilita' della ex presidentessa Maria Gabriella Gentili, avessimo praticamente trovato i soldi necessari all'iscizione al campionato di Prima Divisione, una telefonata - ha detto Filippeschi - ricevuta dal segretario della Covisoc mi ha fatto cadere in un abisso. I soldi dal trovare entro sabato sono 7.7 milioni e non 2.3 come ci aveva fatto creder Pomponi. Questo per i versamenti Irpet non compiuti e per altre mancate coperture finanziarie''. Filippeschi ha anche sottolineato che ''la fidejussione presentata da Pomponi nel giugno scorso per le procedure di iscrizione al futuro campionato non e' stata accettata dalla Covisoc perche' garantita da una banca straniera''. Il sindaco ha aggiunto: ''La cosa piu' grave e' che tutta questa situazione e' stata esposta in una lettera di contestazione inviata ieri al Pisa dalal Covisoc e di cui sono stato messo a conoscenza solo nel pomeriggio''. Se Pomponi non risolvera' la situazione il Pisa arrivera' al fallimento e potra' ripartire dalla serie D e potrebbe avere al timona ancora una volta la famiglia Gentili-Mian. Un' altra ipotesi e' rappresentata dalla Copra di Piacenza. (ANSA).
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