domenica 12 luglio 2009
IL TREVISO ALZA BANDIERA BIANCA
Nessuna festa per il centenario del Treviso. Anzi: la notizia era nell'aria gia' dalla tarda mattinata ma e' stata ufficializzata solo nel tardo pomeriggio. Il presidente Ettore Setten non ha iscritto la squadra al campionato di Lega Pro cancellando cosi' di fatto la squadra da ogni campionato. Lo Stadio Tenni ora restera' desolatamente vuoto, senza cori, senza calciatori, senza tifosi. Una rapida discesa all'inferno dopo la stagione 2005-2006, appena tre anni fa, quando il Treviso era in serie A. La citta' e' scossa e sono immediate le reazioni politiche dopo un fatto mai accaduto nella storia biancoceleste e esattamente nel centenario dalla nascita del club trevigiano, datato 1909. Il presidente Setten non e' riuscito a pagare tutti i debiti, qualcosa come 15 milioni di euro, e ha dovuto gettare la spugna. Nei giorni scorsi la Cosivoc aveva respinto la richiesta di iscrizione alla Lega Pro, la vecchia C1. Nulla era in regola, e si dovevano pagare pure tutti gli stipendi ai giocatori, fino al 30 aprile scorso, staff compreso. Serviva inoltre la concessione dello Stadio Tenni che ancora non c'era. Per Giancarlo Gentilini, il prosindaco che ha sempre sostenuto con vigore i biancocelesti ''e' una notizia ferale, che fa male al cuore. E' una pessima notizia per tutto lo sport di Treviso. Ma bisogna attenersi alla realta'. E questo e' l'epilogo'', dice lo 'sceriffo'. Per Leonardo Muraro, presidente della Provincia di Treviso, che aveva cercato un'ultima disperata cordata di imprenditori per salvare la societa' ''il dispiacere e' grande''. E Nicola Atalmi, del Pdci, lancia l'ipotesi di ricominciare, con un Treviso popolare, di proprieta' dei cittadini. Cosi' nella citta' che grazie a basket, pallavolo e rugby e' stata la capitale dello sport di squadra italiano, a sparire e' solo il calcio.(ANSA).
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