Una notte intera a festeggiare: sul lungomare, in centro, in periferia. A decine di migliaia i livornesi si sono fatti contagiare dall'euforia per il ritorno del Livorno in serie A. In più di 15 mila erano allo stadio e poi sul prato del 'Picchi' ieri sera a portare in trionfo Tavano e Diamanti che avevano appena steso il Brescia e riconquistato la massima serie. E poi cori e baci indirizzati verso la tribuna d'onore dove il presidente Aldo Spinelli, stremato ma felice, tratteneva a stento la commozione. "E' venuto il momento di fare un passo indietro e lasciare spazio a mio figlio Roberto, sara' lui il presidente in serie A", ha detto nel dopo gara. Ma in pochi credono che il patron si faccia davvero da parte. Anzi, sono in molti gia' a scommettere che sia al lavoro da tempo per costruire il Livorno di domani. Difficile infatti ipotizzare la conferma in panchina di Gennaro Ruotolo, che pure rimarra' nello staff tecnico, cosi' come potrebbe cambiare il direttore sportivo. Al posto di Franco Ceravolo si fa il nome di Nelso Ricci. Nessuna conferma ufficiale, eppure la sensazione e' che tra Spinelli e l'ex diesse del Grosseto l'accordo sia gia' fatto. Poi si pensera' a scegliere l'allenatore, ma intanto si riparte da Diamanti e Tavano. I due gioielli amaranto hanno detto che vorrebbero rimanere e Spinelli ha promesso di non voler cedere alle lusinghe del mercato. Anzi, e' pronto a metterci sopra un altro carico: il ritorno di Cristiano Lucarelli. In questo caso, si dice, ci sarebbe addirittura gia' la firma sul contratto per riportare a casa il ''figliol prodigo''. Intanto Spinelli ha gia' rinnovato per un'altra stagione i contratti di Antonio Filippini e Galante e dopo un paio di giorni di riposo definira' l'assetto tecnico e si tuffera' sul mercato. Insomma, il patron non lascera' da solo il figlio al debutto in serie A. Stamani Livorno si e' svegliata tardi. Negli occhi dei tifosi le prodezze di Diamanti e i segni della notte insonne. Nelle orecchie ancora gli sfotto' che hanno fatto da colonna sonora alla festa: quello in onore del bresciano Zambrella, che con il gol all'ultima giornata ha decretato la retrocessione del Pisa in Lega Pro ("E la vita, la vita, la vita è bella, quando segna Zambrella con un colpo di testa, e comincia la festa") e quello contro il pisano Taddei che nella finale di andata segno' due gol ("Il pisano porta male, il pisano porta male"), mentre una bara di cartone colorata di nerazzurro ha sfilato per un ironico funerale tra lo stadio e la Terrazza Mascagni.
Fonte ANSA
martedì 23 giugno 2009
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